L’affascinante storia della sedia che ha ispirato la collezione Hommage á Pierre Jeanneret di Cassina

Sapete che mi piace parlarvi delle icone del design e oggi voglio raccontarvi la storia di una serie di arredi che sono stati per tanto tempo “dimenticati” ma che oggi sono stati rilanciati all’azienda italiana Cassina.

Quest’anno Cassina ha infatti messo in produzione una riedizione di una serie di arredi (la sedia 053 Capitol Complex, la sedia da ufficio con braccioli 051 Capitol Complex , la poltroncina imbottita 053 Capitol Complex  e il tavolo 056 Capitol Complex) che costituiscono la collezione chiamata “Hommage à Pierre Jeanneret. Le sedute e il tavolo fanno parte degli arredi disegnati da Pierre Bergeret per il Capitol Complex di Chandigarh in India, uno dei progetti più significativi e visionari di Le Corbusier. L’inclusione nel 2016 di questo complesso di edifici nella lista del patrimonio mondiale Unesco ha riportato infatti grande interesse verso questo progetto.

Photos Cassina

Ma partiamo dall’inizio. Chi è Pierre Bergeret? Pierre Bergeret è niente di meno che il cugino di Charles-Édouard Jeanneret, meglio noto come Le Corbusier. Il suo nome è stato sicuramente offuscato dalla grande fama del cugino con cui però collaborò stabilmente a partire dal 1922, firmando alcuni dei progetti iconici di Le Corbusier come Villa Savoye o l’abitazione a Parigi oggi sede della Fondazione Le Corbusier.

On the left a portrait of  Pierre Jeanneret – on the right Pierre Bergeret and Le Corbusier

Il lavoro che però più ha dimostrato il sodalizio fra i due cugini è sicuramente il progetto di una intera città nello stato del Punjab in India: Chandigarh.

Negli anni ’50, per celebrare l’indipendenza dell’India dalla Gran Bretagna, il primo primo ministro indiano, Jawaharlal Nehru commissionò a Le Corbusier la creazione di una nuova città, il quale ne realizzò il piano urbanistico ma anche molti dei suoi edifici. Chiamata Chandigarh, la città comprendeva  una serie di spazi residenziali, commerciali e industriali tra cui il famoso Capitol Complex (che ospitava gli edifici governativi della città). Per seguire i lavori di questo monumentale progetto, Le Corbusier chiese aiuto proprio al cugino Pierre Jeanneret che si trasferì in India dal 1951 al 1965 per supervisionare come direttore l’esecuzione del progetto.

Photo Robert Storey

Photos Robert Storey

Photos Robert Storey

Pierre Jeanneret ebbe anche il compito di disegnare gli interni e gli arredi di molti degli edifici di Chandigart. La sensibilità di Pierre Jeanneret verso il sostegno all’industria e all’artigianato locale, lo portarono a cercare di combinare le forme essenziali e minime dei suoi progetti, in linea con gli ideali modernisti più europei, con materiali locali come il Teak Burma (economico, resistente all’umidità e anche agli insetti).  I disegni semplici di Pierre Jeanneret e l’uso di materiali economici locali consentirono la produzione in serie di arredi belli ma allo stesso tempo convenienti.

La sedia 051 è uno dei modelli più noti tra gli arredi del Capitol Complex di Chandigarh e si trovava in diversi uffici amministrativi del palazzo del Secretariat. La caratteristica distintiva di questa sedia che la rende così riconoscibile sono i sostegni laterali posizionati a forma di V rovesciata.

Grazie alla riedizione di Cassina, questa sedia sta ritrovando notorietà e la vediamo infatti protagonista di tantissimi styling e progetti di interni!

 

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