Storia del design: la lampada Arco di Achille Castiglioni

Oggi voglio ufficialmente inaugurare una nuova sezione del blog che chiamerò semplicemente “Storia del design”. L’idea è quella di ripercorrere un po’ la storia del design attraverso alcuni degli oggetti iconici che ne hanno segnato la storia. Vi piace l’idea?

Ho deciso quindi di partire da quella che credo essere una delle lampade più famose (e più copiate) al mondo e una icona del design Made in Italy: la lampada Arco di Achille Castiglioni.

La lampada Arco fu progettata nel 1962 da Achille Castiglioni, insieme al fratello Pier Giacomo, per l’azienda FLOS.

Nato nel 1918, Achille Castiglioni è stato uno dei designer e architetti più importanti del design italiano ed ha creato alcuni degli oggetti più originali e riconosciuti a livello internazionale. Ha progettato oggetti, lampade e mobili per tantissime azienda come ad esempio Kartell, Flos, Zanotta, Knoll e Alessi, solo per citarne alcuni.

La lampada Arco è sicuramente uno dei suoi progetti più importanti tanto da far parte delle collezioni permanenti del museo della Triennale di Milano e del MoMa di New York.

Arco_Fratelli_Castiglioni

 

Arco_Fratelli_Castiglioni

Il progetto si inserisce in una corrente che si sviluppò negli anni ’60 nell’ambito del Pop design e che si chiama Ready Made. Il Ready Made voleva giocare con il concetto di decontestualizzazione degli oggetti: gli arredi vengono aggiornati e “stravolti” giocando anche con l’ironia. In questo contesto nascono ad esempio due sedute molto famose di Castiglioni, la sedia Sella e la seduta Mezzadro.

Anche la lampada Arco può essere inserita in questa corrente perchè risponde alla domanda sul perchè il lampadario classico a sospensione rimane fisso mentre il tavolo potrebbe essere spostato, condizionando così invitabilmente la disposizione degli arredi.

Da questo ragionamento nasce la lampada Arco che è anche la prima lampada con forma ad arco della storia del design.

“Pensavamo a una lampada che proiettasse la luce sul tavolo: ce ne erano già, ma bisognava girarci dietro. Perché lasciasse spazio attorno al tavolo la base doveva essere lontana almeno due metri. Così nacque l’idea dell’arco: lo volevamo fatto con pezzi già in commercio, e trovammo che il profilato di acciaio curvato andava benissimo. Poi c’era il problema del contrappeso: ci voleva una massa pesante che sostenesse tutto. Pensammo al cemento prima, ma poi scegliemmo il marmo perché a parità di peso ci consentiva un minore ingombro e quindi in relazione ad una maggior finitura un minor costo.”

Arco_Fratelli_Castiglioni

Il design della lampada è essenziale. La lampada pesa circa 65 kg. La base è composta da un parallelepipedo in marmo di Carrara bianco. L’idea innovativa è stata quella di creare un foro nella base che permetta di infiliarci ad esempio un manico di scopa e, in due, di sollevare la lampada e spostarla. L’arco è invece composto da tre sezioni curvilinee in acciaio che incanalano il fino elettrico fino al porta lampada semisferico, ad una altezza di 2 metri. La calotta si caratterizza per tre fori che permettono l’aerazione ed evitano quindi il surriscaldamento.

I fratelli Castiglioni dissero di essersi ispirati alle forme dei lampioni di città di qualche anno fa.

Arco_Fratelli_Castiglioni

 

Arco_Fratelli_Castiglionivia pinterest

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Arco_Fratelli_CastiglioniPhotography by Pernille Kaalund

 

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